Le avventure d’Alice nel paese delle meraviglie (Italian)
Alice cominciava a sentirsi mortalmente stanca di sedere sul poggio, accanto a sua sorella, senza far nulla: una o due volte aveva gittato lo sguardo sul libro che leggeva sua sorella, ma[2] non c’erano imagini nè dialoghi, “e a che serve un libro,” pensò Alice, “senza imagini e dialoghi?” E andava fantasticando col suo cervello [...]
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“Curiosissimo e sempre più curiosissimo!” gridò Alice (era tanta la sua sorpresa che non sapeva più parlar correttamente la sua lingua); “mi stò allungando come un cannocchiale, e il più lungo che mai vi sia stato! Addio piedi!” (perchè appena guardò giù a’ suoi piedi le sembrò che li avesse quasi perduti di vista, tanto [...]
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L’assemblea che si riunì alla spiaggia era oltremodo bizzarra—figuratevi, gli uccelli avevano le piume fradice, e gli altri animali avevano il pelo incollato a’ loro corpicciuoli; e tutti erano inzuppati, grondanti acqua, tristi e malcontenti. Naturalmente la prima quistione che fu posta fu quella di sapere come si sarebbero asciugati:[30] si consultarono insieme su questo [...]
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Era il Coniglio bianco che ritornava bel bello indietro, guardando ansiosamente quà e là, come che avesse smarrito qualche cosa, e mormorando fra sè stesso: “Oh la Duchessa! la Duchessa! Oh zampine mie! pelle e baffi miei state freschi ora! Ella mi farà impiccare, e ne son tanto sicuro come son certo che le donnole [...]
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Il Bruco ed Alice si guardarono in faccia per qualche istante senza far motto; finalmente il Bruco staccò la pipa di bocca, e le parlò con voce languida e sonnacchiosa.[59] “Chi siete voi?” disse il Bruco. Questa domanda non invitava troppo a una conversazione. Alice rispose con un pò di timidezza, “Davvero io—io non saprei [...]
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Per qualche istante si mise a guardar la casa, e non sapea che fare, quando ecco un servo in livrea venne frettolosamente dalla foresta—(lo prese per un servitore perchè era in livrea, altrimenti al viso l’avrebbe creduto un pesce),—e picchiò furiosamente all’uscio colle nocche. La porta fu spalancata da un altro servitore in livrea, con [...]
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Sotto un albero in faccia alla casa c’era una tavola apparecchiata, e vi prendevano il tè la Lepre-marzolina e il Cappellaio: un Ghiro che dormiva profondamente stava fra loro, ed essi se ne servivano come se fosse un guanciale, appoggiando i gomiti su lui e discorrendo sopra il suo capo. “Che disturbo pel Ghiro,” pensò [...]
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Un magnifico rosajo stava vicino all’ingresso del giardino: le sue rose erano bianche, ma tre giardinieri che gli stavano d’intorno erano occupati a colorirle di rosso. Davvero, è curioso! pensò Alice, e si avvicinò per osservarli, e quando vi fu presso sentì che uno di loro diceva, “Fa attenzione, Cinque! Non mi schizzare con le [...]
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